Tecnica di vinificazione

La vera eccellenza di un territorio vocato
La qualità del Brachetto d’Acqui nasce nella vigna, ma, trattandosi di un vino dolce aromatico, fondamentali sono le pratiche di cantina, al fine di salvaguardare gli eleganti aromi presenti nell’uva.Importanti sono la zona d’origine e la conduzione del vigneto. La raccolta dell’uva avviene a raggiunta maturazione ideale, per la massima salvaguardia dei quadri aromatici normalmente nella prima settimana di settembre. La cernita nel vigneto è prioritaria, come la rapidità nel trasporto dell’uva e l’avvio delle operazioni di lavorazione. La raccolta in cassette garantisce i migliori risultati sul piano qualitativo.

Vinificazione
In genere si tratta di una breve macerazione pellicolare che dura soltanto 2-3, giorni con limitato sviluppo di alcol. Sino a 1,5-2,0 gradi. In tal modo si ottiene un colore rosato intenso, grazie al contatto con le bucce ricche di antociani.La pressatura è importante ai fini del risultato finale: “soft”, oggi, è la parola d’ordine. Al termine il Brachetto si refrigera, previa centrifugazione e/o filtrazione. Oggi impianti moderni garantiscono sistemi di centrifugazione con effetti minimi, riguardo arieggiamento mosto e /o eventuale perdita profumi. Riguardo alla filtrazione si usano filtri sottovuoto oppure a farina fossile che salvaguardano al massimo la qualità del vino. Segue la conservazione del mosto - vino Brachetto in serbatoi inox condizionati. Si ottiene un prodotto piacevole all’olfatto e dal sapore dolce e molto armonico. Il geraniolo è il terpene che caratterizza questo vitigno, il reattivo descrittore percepito come noto è la rosa.

Spumantizzazione
Il Brachetto d’Acqui è proposto sul mercato in due diverse tipologie: spumante, frizzante o fermo. Se spumante per legge presenta all’atto dell’apertura una sovrapressione minima di 3, 5 bar. Tale pressione deriva dalla rifermentazione degli zuccheri presenti o aggiunti al vino, per opera di lieviti selezionati. Ci sono vari modi per produrre spumanti, per il Brachetto d’Acqui, trattandosi di un vino D.O.C.G. a base aromatica, si usa il metodo Martinotti -Charmat detto anche in autoclave. Il vino base, opportunamente chiarificato e filtrato, è immesso in autoclave unitamente a zucchero, lieviti, sostanze nutrienti. Il processo di presa di spuma, dura in totale 30 giorni. L’imbottigliamento isobarico onde conservare la pressione in bottiglia, il confezionamento e inscatolamento completano il processo di cantina. Oggi si presta la massima attenzione a queste fasi del processo di cantina mediante l’utilizzo di materiali per il packaging di alta qualità, al fine di valorizzare immagine e prestigio del prodotto e del produttore.