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Posted by: In: Press 06 Mar 2018 0 comments Tags:

La tradizione del “Brachetto secco” ad oggi.

E’ con la consapevolezza che stiamo vivendo un momento di grande mutamento ed evoluzione dei gusti, della tecnologia e delle esigenze di un mercato ormai globale , che il Consorzio ha recepito la necessità e l’impellenza della ricerca di nuove strade, con grande attenzione a rimanere nel solco della tradizione e della storia millenaria del prodotto per valorizzarne l’unicità senza snaturarne la vocazione ricorrendo a facili soluzioni, promuovendo una rivisitazione che ha coinciso con un ritorno alle origini della declinazione tradizionale del Brachetto, che storicamente era vinificato anche nella tipologia secca, apprezzata sia come vino fermo da aperitivo che a tutto pasto.
Accanto al tradizionale gusto dolce “Brachetto d’Acqui” nelle tipologie, spumante, tappo raso e passito, l’ Acqui docg è adesso una realtà, nella tipologia spumante, vino fermo e frizzante, con tenore zuccherino limitato, tipologie riproposte dal Consorzio di Tutela con la vendemmia 2017. Una declinazione che, come ampiamente riportato da storici e ricercatori, si rifà alla tipologia secca diffusa soprattutto nei primi anni del Novecento, apprezzata tanto come vino da aperitivo che come da bevanda a tutto pasto.
Testimonianza della diffusione e del consumo a tutto pasto arrivano dai suggerimenti dell’enologo Rapetti, che ancora negli anni ‘80 del secolo scorso consigliava il Brachetto secco, “ottimo” , con lo stoccafisso, mentre nella patria del Brachetto, Acqui Terme, negli stessi anni presso l’enoteca Regionale il Brachetto secco tappo raso veniva apprezzato in particolar modo come aperitivo, tanto che ancora oggi il Brachetto secco viene prodotto e commercializzato da alcune aziende dell’acquese.
La produzione di vini secchi, o con residuo zuccherino limitato anche con certo grado di effervescenza da uve aromatiche Brachetto è quindi una tecnica che affonda le radici nella storia ed è in sintonia con la vocazione enologica della particolare tipologia di uve coltivate nel territorio del Monferrato, compreso tra Nizza Monferrato ed Acqui.
Dal 2017, grazie all’impulso del Consorzio di Tutela il brachetto secco denominato “Acqui” nelle sue diverse tipologie spumante, frizzante e vino fermo, è nuovamente riconosciuto e annoverato nella DOCG.

Le bottiglie storiche di Brachetto Secco



Brachetto d’Acqui rosato
Semisecco, 1987



Brachetto Secco
1964

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